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venerdì 22 aprile 2011

Alla prova del privato

Rispondendo alle obiezioni per la privatizzazione dell'acqua, il Ministro Romani ha ribattuto che la rete idrica fa acqua dove non dovrebbe farla; le falle vanno turate e il sistema efficientato. Ecco perché, sostiene senza essere il solo a farlo, l'acqua va gestita dai privati.


Rieccoci col mito del buon privato, del capace imprenditore. Negli anni ai privati si sono afidate le gestione della sanità, quella delle pensioni: immaginando che chissà per quali diverse aritmetiche gli imprenditori privati fossero capaci di far quadrare i conti in tutti quei casi in cui la gestione pubblica produce deficit.


Peccato che, insegna la storia recente e suggerisce un minimo di buon senso, l'unico modo conosciuto per cui i privati riescano dove il pubblico fallisce è quello di diminuire i costi (quello del lavoro innanzitutto - si traduce in salari più bassi) o aumentare le entrate: il che, fuori da infingimenti miracolistici, si risolve il più delle volte in un aumento delle tariffe a carico dei privati consumatori.


Diciamo allora più sensatamente che l'unico privato che riesce a far quadrare i conti non è quello imprenditoriale, ma il cittadino che tira fuori soldini dalle tasche. 


La questione è che se i soldi li dai allo stato non solo puoi chiedere di controllare come vengono usati (anche se poi nessuno ha la cortesia di rispondere) ma, soprattutto, i soldi presi per via fiscale hanno un armonioso andamento proporzionale: più hai più paghi, meno hai meno paghi. Con le tariffe e con le fatture emesse dai privati questo fantastico gioco armonioso (che funziona nel mondo intero, magari in Italia un po' meno)  si traduce in un: quanto consumi, tanto paghi.

Referendum acqua pubblica - www.acquabenecomune.orgQuando si tratta di beni sociali la proporzionalità è d'obbligo. Magari con un sistema di responsabilizzazione e di incentivazione: se consumi meno farmaci, acqua, aria, discariche potresti avere un premio, uno sconto.
Altrimenti non resta che consumare di meno per pagare di meno in fattura. Lavatevi di meno. Andate meno dal dottore. Spegnete le luci.


Forti dubbi sulla capacità taumaturgica degli imprenditori. Soprattutto di quelli italiani. Anche il tentativo di cui si fa interprete Romani rischia di naufragare in un bicchiere d'acqua. Mezzo vuoto, per di più.

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