giovedì 18 novembre 2010

La calamità e l'inversione della prova

Inversione dell'onere della prova: il contribuente dovrà d'ora in poi dimostrare all'amministrazione (se richiesto) di aver pagato le tasse. Fino ad ora era l'amministrazione a dover contestare al contribuente che non le aveva pagate. La stessa logica si sviluppa, sulla base degli studi di settore e del redditometro, arrivando ad una presunzione di reddito. 
Fantastico: se non fosse che molte posizioni libero-professionali o di impresa individuale sono il risultato della riforma del mercato del lavoro, che ha di fatto trasformato molti precari in imprenditori di se stessi.
Se non fosse che in una situazione di crisi la certezza delle posizioni di reddito sta nel grembo di Giove, per i dipendenti quanto per i libero-professionisti.

Abbiamo un sistema fiscale che dietro la ragionevolezza degli automatismi universalistici nasconde invece un margine di discrezionalità e logiche che non appartengono sicuramente ad uno stato di diritto.

Quello che succede nelle aree colpite da calamità naturali ne è la riprova. Gli sgravi fiscali concessi alle popolazioni colpite variano assurdamente in ragione del tipo di calamità, della estensione dell'area colpita, della localizzazione geografica e delle condizioni del bilancio pubblico.

Eppure ci insegnarono costituzionalmente che il cittadino è uguale di fronte alla legge. Ma forse la legge non si estende fino al regime fiscale.

Nessun commento:

Posta un commento